Ultima modifica: 30 Marzo 2020
ISTITUTO COMPRENSIVO VALENZA "A" > Comunicazioni > News > Spunti di riflessione: le mail dei “miei” alunni… e non solo!(prima parte)

Spunti di riflessione: le mail dei “miei” alunni… e non solo!(prima parte)

Filo diretto con il Dirigente scolastico.

A partire da oggi inserirò tutte le mail che gli alunni mi invieranno a commento dell’articolo pubblicato sul sito “Spunti di riflessione”.

Grazie, così ci sentiamo più vicini!

                                                                                                                                     Maurizio Primo Carandini


7/3/2020

Gentile Dirigente,
sono A. della classe 3^C, sezione associata. Ho visionato il contributo che ha inoltrato sul sito della scuola. Nonostante il film sia in bianco e nero, e quindi girato molti anni fa, ritengo che l’argomento trattato, sia invece attuale e rappresenti la situazione in cui ci troviamo in questo periodo. Penso anche che l’aiutarsi a vicenda, in questo momento, sia fondamentale, perchè la speranza non non riguarda la singola persona , ma la comunità. La scena che mi ha colpito maggiormente, è stata il momento dell’omelia di Don Camillo, da solo, dentro una chiesa , dove si rivolge agli altri, con una sicurezza tale da rassicurarli, che il sole presto tornerà. Questa è la stessa cosa che mi auguro io, anzi, ne sono certa. Ce la faremo.
Grazie per il suo lavoro.
Le auguro una buona giornata.


7/3/2020

Gentile Preside,
in un momento difficile come questo che sta attraversando l’Italia, da nord a sud, sconvolgendo la vita pubblica del nostro caro Paese, noi Collaboratori scolastici facciamo una riflessione che potrebbe essere utile nella comunità.
Tutti noi ci stiamo facendo sconvolgere dalla paura e dal risentimento e ognuno di noi è visto come possibile “untore”.
Il messaggio che vorremmo portare con questo piccolo pensiero è che solo con il motto “l’unione fà la forza”, ce la possiamo fare e possiamo sconfiggere la paura che ci assale.
Insieme possiamo attraversare questo momento buio che ha colpito la vita di tutto il Paese e possiamo tornare a dimostrarci l’affetto e il bene di cui abbiamo tanto bisogno.
Ci rialzeremo più forti di prima, più uniti, senza combatterci l’uno con l’altro. Le porgiamo un Carissimo saluto.

I COLLABORATORI SCOLASTICI DELLA SEDE CENTRALE I.C. VALENZA


7/3/2020

Gentile Preside Maurizio Primo Carandini,

Sono P.V. della classe 3A I.M. e volevo ringraziarla per l’opportunità che ci regala facendoci esprimere i nostri pensieri, in questo periodo di difficoltà per lo stato italiano.
Ringrazio tutti i professori, in particolare la professoressa Venero, che, in qualità di nostra coordinatrice di classe, si prende cura dell’organizzazione dell’attività della scuola a distanza per conto della nostra classe.
Ho allegato un piccolo brano che ho scritto in questi giorni.

7/3/2020

Ho visto lo spezzone del film e mi è  venuta in mente la situazione attuale nella quale tanti paesi tra cui l’Italia si trovano.Il messaggio che ho colto è quello di aiutarsi anche se con idee diverse,come Don Camillo e Peppone,avendo come priorità  il bene comune.La parola che meglio  descrive quello che ho visto è SOLIDARIETA’,cioè  che nei momenti di difficoltà l’unione fa la forza e così  facendo anche noi riusciremo a superare questa brutta situazione.

G.S.
5 B primaria  U. OLLEARO S. SALVATORE M.TO

8/3/2020

La rigrazio signor preside per averci fatto visionare questo film, perchè in questo momento di difficoltà lei sta facendo di tutto per tenerci uniti  come ha fatto Don Camillo con i suoi parrocchiani.

Cordiali saluti T.C. 1A


8/3/2020

Salve sig. Carandini, sono l’alunno M.M. della 1B di San Salvatore Monferrato, con questa email le allego il mio disegno sulla situazione che stiamo purtroppo vivendo in questo periodo. Grazie per la tempestività nell’aggiornarci sulle procedure da seguire in questo anno scolastico.

Cordiali saluti M.

Disegno Emanuele
Titolo: Disegno Emanuele (185 clicks)
Etichetta:
Filename: disegno-emanuele-2.pdf
Dimensione: 1 MB
Disegno Ester
Titolo: Disegno Ester (115 clicks)
Etichetta:
Filename: disegno-ester.pdf
Dimensione: 2 MB
Disegno scuola
Titolo: Disegno scuola (189 clicks)
Etichetta:
Filename: disegno-scuola.pdf
Dimensione: 935 KB
esercizi per valenza A
Titolo: esercizi per valenza A (206 clicks)
Etichetta:
Filename: esercizi-per-valenza-a.pdf
Dimensione: 202 KB
riflessioni francesca
Titolo: riflessioni francesca (173 clicks)
Etichetta:
Filename: riflessioni-francesca.pdf
Dimensione: 30 KB
TEMA DI ITALIANO (1)
Titolo: TEMA DI ITALIANO (1) (214 clicks)
Etichetta:
Filename: tema-di-italiano-1.pdf
Dimensione: 62 KB


 

8/3/2020

Preside Carandini, sono Alessandro Alpa della 1° A  della scuola secondaria di 1° grado, sede di S.SALVATORE.

Io non ho molta paura del coronavirus perché non colpisce i bambini, e se li colpisse, passerebbe come una influenza. Stare a casa mi annoia perché c’è poco da fare a parte i compiti, anche se ce ne danno molti, ma sono necessari per portare avanti il programma scolastico. Inoltre, non si può fare sport e questo mi dispiace, perché così, visto che noi abitiamo a Pietra Marazzi, in provincia di Alessandria, non ci possiamo muovere di casa per raggiungere gli impianti sportivi. Queste misure di sicurezza sono necessarie per fare in modo che questo virus non si diffonda. Spero che tutti insieme riusciremo a superare questo ostacolo per tornare alla normalità.

A.A.1A Scuola Media San Salvatore


8/3/2020

Buongiorno preside Carandini

Io sono M.A. 3°a Scuola primaria della sede di S.SALVATORE.

Io ho paura del Coronavirus, vorrei tornare a scuola per salutare i miei compagni e compagne, vorrei a continuare a fare sport e cerco di allenarmi a casa per andare avanti, ci danno tanti compiti, leggo un libro che parla di un piccolo riccio di nome Ninna e vorrei fare tante cose nuove di matematica, italiano, storia, scienze, inglese, musica e tecnologia.

SPERO DI TORNARE A SCUOLA IN QUESTO MOMENTO DIFFICILE CON L’AIUTO DI TUTTI.

Cordiali saluti.


8/3/2020
Egregio Sig.Caradini,
Lo spezzone del film visionato è tratto da “Il ritorno di Don Camillo” opera cinematografica del 1953 diretta da Julien Duvivier dove, Don Camillo, dopo essere stato mandato in esilio per cattiva condotta nella parrocchia di Montenara, non può correre in aiuto dell’amico-nemico Peppone, che si ritrova così a dover affrontare molti problemi da solo.
Solo il ritorno del parroco a Brescello, porrà fine alle dispute che coinvolgono anche un proprietario terriero Cagnola, che non voleva cedere una parte delle sue terre per costruire lungo il Po un argine necessario a prevenire le alluvioni, che arrivarono a causa delle forti e prolungate piogge.
Don Camillo rimasto sulla torre campanaria, che svetta sul paese completamente allagato, manda un messaggio di conforto e di speranza alla popolazione sfollata venendo poi soccorso da Peppone.
L’inondazione presa in esame dal film può essere paragonata all’epidemia del COVID-19 o coronavirus che in queste ultime settimane sta spaventando milioni di persone.
A volte la gente nelle situazioni critiche mostra tutto il suo lato peggiore, ne sono un esepio quelle persone meschine che hanno messo in vendita a prezzi esorbitanti l’ AMUCHINA E LE MASCHERINE. In Francia hanno trasmesso una pubblicità che mostrava un pizzaiolo italiano che sputava sopra a una pizza chiamandola “pizza corona”, questo è stato un atto oltraggioso nei confronti del popolo italiano al quale l’ ambasciatore francese ha dovuto chiedere pubblicamente scusa. In varie parti del mondo hanno dipinto gli italiani come gli “untori” dell’epidemia.
Non potendo più frequentare la scuola, i miei amici, ed il corso di Aikido, mi ritrovo a trascorrere molto tempo da solo ed ho pensato così di dividere la società in due gruppi distinti:
i meschini, che pensano a lucrare, a deridere e ad approfittare della debolezza altrui e i “virtuosi” che si impegnano ad aiutare chi è in difficoltà senza aspettarsi niente in cambio.
A me, lo spezzone del film, è piaciuto perchè dimostra che in qualunque situazione l’importante è aiutarsi e non impazzire o spaventarsi perchè se ci fossimo arresi di fronte alla prima difficoltà noi ora non ci saremmo già più.
Per qualunque cosa accada, l’importante è rimanere uniti, non esistono barriere nè confini, perchè è soltanto così che si affrontano i problemi della vita, un pò come quando si è in classe, dove “L’ UNIONE FA’ LA FORZA” e “UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO”
Cordiali saluti
A.L. 1g Anna Frank

la ringraziamo per la solerzia con la quale ha risposto a nostro figlio e l interazione da lei creata per mantenere un rapporto se pur a distanza tra scuola ( docenti compresi che ogni giorno ci inviano materiale di studio) e alunni. Mamma di A.L.


8/3/2020
Dai genitori della 2E:
Buon giorno professoressa,😊 ringraziamo moltissimo Lei e tutti voi docenti per esserci sempre, e sopratutto x avere sempre un pensiero rivolto ai nostri ragazzi che sono sempre più dispiaciuti x la situazione e vorrebbero tornare al più presto nel loro mondo scolastico nella loro normalità, dove si sentono protetti e sicuri…purtroppo queste situazioni sono più grandi di loro ma c auguriamo che anche questo, sempre con il vostro aiuto e la vostra presenza, li aiuti a crescere e a capire con la giusta  importanza che la vita offre anche questo ma nn bisogna ne  approfittarne ne sottovalutare, ma anzi devono imparar a reagire in modo positivo prendendo le cose utili e x farlo devono continuare il loro percorso in modo positivo seguendo voi e i vostri insegnamenti che pazientemente lavorate x loro  inviando ogni giorno un il vostro pensiero  x stargli vicino😘❤GRAZI,DAVVERO UN IMMENSO GRAZIE DA TUTTI NOI GENITORI E RAGAZZI che con la vostra “presenza,” nn si sentono così abbandonati e imparando così che la scuola c’è ed è x loro❤🙋‍♀

8/3/2020

Al mio preside.

Buon pomeriggio, mi scusi per il disturbo ma sento l’esigenza di manifestarle la mia vicinanza con alcuni pensieri che, mi auguro, possano servire come piccolo conforto e stemperare l’ansia che le recenti notizie stanno provocando.

In emergenza…di nuovo!

Sì siamo in emergenza, lo avevamo capito da diversi giorni, dal momento in cui veniva nuovamente posticipata l’apertura della scuola. Non si chiude la scuola per futili motivi!

Certamente nei discorsi con gli amici e i parenti si diceva, che sarebbe passata, che era soltanto una manovra di precauzione… ma dentro di noi sentivamo crescere quella strana agitazione, che non vuole abbandonarsi al panico, ma che richiama l’istinto primordiale dell’uomo, quell’istinto che smuove la paura per conservare la vita e tutto ciò che più ci è caro. Nel nostro intimo, in realtà, si faceva spazio la sensazione che quella fosse solo la punta di un iceberg…. E così è stato.

Siamo in emergenza…di nuovo! Perché non è la prima volta che siamo a chiamati a lottare nella nostra comunità. Ce lo ricordava il nostro vice sindaco in una recente intervista: l’alluvione del ’94. Evento catastrofico che ha messo in ginocchio Alessandria ma dalla quale siamo riusciti ad emergere…ma questa volta è diverso. Innanzi tutto il pericolo non si vede e poi ci tiene separati!

L’acqua del Tanaro l’abbiamo vista arrivare, ci ha toccato nelle cose e negli affetti, l’abbiamo annusata per anni, in ciò che avevamo salvato e nel fango che ancora sapeva di petrolio, ne abbiamo riconosciuto immediatamente il pericolo e ci siamo dovuti mettere in salvo. Questo nemico non lo vediamo. Questo nemico è subdolo.

Dopo l’alluvione ci siamo uniti, ci siamo sostenuti a vicenda, fisicamente, lavorando gli uni per gli altri e sentendo l’affetto e la solidarietà di chi si sporcava le mani con noi…gli angeli del fango! “Un metro di distanza, evitare i luoghi affollati, non aggregatevi!”Quarantena…separazione, divisione! Stare lontani! Relazioni al minimo…Non poter stringere la mano e abbracciare un amico o un’amica. È un’emergenza sanitaria!

Adesso, che siamo immersi in questo clima di incertezza, voglio fare tesoro delle parole del mio padre spirituale, che questa mattina mi ha commosso fino alle lacrime…fare tesoro del proprio tempo, tradurlo in opportunità di crescita spirituale, personale e civica nel rispetto degli altri, delle istituzioni, di chi ha la responsabilità di decidere per tutti noi e facendo ognuno il proprio dovere. Arriverà certamente il giorno in cui dovremo fare i conti con la storia e sarebbe bello uscirne a testa alta, essere fieri di come ci siamo comportati.

Sarà allora il momento di aiutarci vicendevolmente intervenendo con sostegni morali, economici, educativi e culturali.

Vorrei essere vicino a chi legge questi miei pensieri con una piccola poesia che parla di speranza, la scrissi per uno dei tanti eventi drammatici che ha colpito il nostro mondo, ma può considerarsi comunque appropriata:

Ho acceso una luce….

Una luce di speranza

per chi crede nella pace,

per chi continua a pensare che tolleranza, rispetto e amore per la vita

non siano solo concetti astratti ma valori concreti,

che vanno coltivati e trasmessi,

per chi vuole, con la sua flebile fiamma, contrastare le tenebre della paura e del terrore.

Ho acceso una luce…

per tutti quei ragazzi con i quali ho condiviso sogni, progetti per un futuro migliore,

per gli alunni che ho educato, per i miei figli,

per chi continua a credere che il BENE vincerà il male,

che la cultura, l’arte, la musica e la bellezza del creato salveranno l’uomo.

Ho acceso una luce

per pregare,

perché anche una piccola fiamma può dare coraggio

e illuminare il mio viaggio….

Durante l’alluvione, avevamo una roulotte che serviva da base operativa per i soccorsi, uno dei volontari un mattino fece trovare un biglietto a don Ivo.

“Don continua a sorridere, perché senza il tuo sorriso noi saremmo davvero disperati!” Buon lavoro preside e si ricordi di sorridere!

Lorella Giordano


8/3/2020

Gentilissimo Preside,
ho deciso di inviarle una email , perché tra quattro giorni sarà il mio Compleanno, non festeggerò , un po’ perché non è il momento, un po’ perché mi sento molto più giovani degli anni che vado a compiere!!!!
A parte gli scherzi, sono qui a ringraziarla perché, Lei come abile Capitano, sta portando avanti questa grande nave che è il Suo, Nostro Istituto Comprensivo, in questo burrascoso mare, con una ciurma di Professori, di Collaboratori… e con un carico di passeggeri assai prezioso.. che sono i Suoi, i Nostri Alunni.
Tentiamo in ogni modo di tenere la rotta, alimentando con i compiti…con gli esercizi.. ..che sono un piccolo soffio di vento, affinché non si ammainino le vele, e non si vada ad infrangersi sugli scogli….
Questo vento di speranza, di collaborazione, di unione, è quello che ci spinge a proseguire imperterriti senza mai mollare, anche davanti ad un Virus che una Corona non può portare e che non deve permettersi di non farci vedere la terra più vicina dove attraccare… dove far scendere il nostro prezioso carico….. i Suoi… I Nostri Alunni….
Comandante, Noi ai Suoi Ordini, non si molla…… ce la faremo senza alcun dubbio!!!!!!!!
Dimenticavo, un regalo lo voglio ricevere…….sarà rivedere quanto prima il sorriso dei miei ragazzi/alunni…. Il loro strabuzzare gli occhi quando li interrogo, quando dó loro verifiche… quando mi pongono quesiti… quando questi li risolviamo,… i miei occhi pieni di gioia quando li vedo a scuola, in aula… quando vedo i loro disegni…..quelli perfetti e quelli imperfetti.. quelli così così…. Il mio cuore che si riempie quando vedo in loro… il domani di questa Italia…. e son sicuro che ognuno sarà un grande Uomo ed una grande Donna in quello che farà……quando vivo i loro sogni…..quando mi sopportano perché faccio loro la paternale….. solo perché al domani li devo educare!!!!!
Scusi Comandante…… ora continuiamo a fare il nostro piccolo prezioso lavoro…. uniti c’è la faremo….. c’è lo dica quando vedrà terra……..vorrà dire…. che abbiamo eseguito appieno gli ordini….. Vorrà dire che sentiremo il suono della campanella… le urla dei ragazzi….. avrà inizio un altro giorno di scuola….. e sarà un bellissimo giorno di scuola……sarà riprendere con uno spirito assai diverso, sarà aver capito che si riinizia il lavoro più bello del mondo.

A presto…… Ora avanti tutta…. dai Ciurma… che tra poco toccheremo terra!!!!!!!

A presto Preside, Colleghi, Collaboratori…… A presto RAGAZZI.

Prof. Berto


9/3/2020

Caro preside,cogliamo questa opportunità per dedicarle una frase che ci ha colpito molto. La frase in questione è “Panta rei”, come diceva Eraclito: non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume. La nostra riflessione nasce da questo pensiero filosofico: in un momento dove l’ansia e la paura stanno prendendo il sopravvento, l’unica ancora a cui possiamo aggrapparci è la cultura e il buon senso, mai come in questo caso la scuola ricopre un ruolo primario. In Italia molte volte si è apprezzato qualcosa o qualcuno solamente ai posteri e oggi in modo incontrovertibile stiamo avendo la dimostrazione di quanto sia importante il sistema scuola ! I nostri professori guidano i ragazzi ben oltre un programma di studio, li indirizzano verso una crescita personale e cercano di infondergli dei sani valori, ecco perché tanti genitori sono presi dallo sconforto in questa situazione, ma d’altronde l’ottimismo è la cura a molti problemi e in questo caso non ci resta che aspettare quel poco che serve per far ritornare i nostri ragazzi in un luogo perché le cose accadano !

Cordiali saluti i collaboratori della

Succursale “Anna Frank”


9/3/2020

Caro Preside,

sono N. della 1 H, dopo aver visto il filmato, Ci tengo ad esprimere qualche mio umile pensiero. Il coraggio di chi non si tira mai indietro, di rassicurare nei momenti più duri e difficili, la forza, la volontà di ricominciare sono qualità importanti che fanno la differenza. La situazione che stiamo vivendo non è facile…ma del resto la vita stessa non è sempre facile…quindi dobbiamo abituarCi a reagire nel modo giusto, senza drammatizzare, farCi prendere dal panico e dalla paura; queste peggiorano le cose e non aiutano.

Davanti alle immagini che ogni giorno scorrono in TV e che hanno un indubbio impatto mediatico, sui social ed emotivo, sarebbe bene mantenere la razionalità, la calma e approfondire ogni dato misterioso e sconosciuto per capire meglio, trovare le risposte ai dubbi. informarsi per essere e sentirsi liberi.

Un caro saluto.

N. M.


9/3/2020

Caro signor Preside,

sono A.P. della classe 2’A  indirizzo musicale. Dallo spezzone del film che ci ha proposto, ho capito che in situazioni come queste l’allarmismo non porta a niente. In questi giorni abbiamo tutti paura che qualcosa possa succedere, ma la paura ci aiuta a essere più attenti e a tenere comportamenti più responsabili per noi e soprattutto per gli altri, e non dobbiamo fare in modo che la paura ci impedisca di vivere la nostra vita, dobbiamo modificare alcune nostre abitudini, perché è l’unica strada per poter tornare quanto prima alla normalità.

La ringrazio perché anche se a distanza riesce sempre a creare situazioni di vicinanza con tutti noi.

Le auguro un buon lavoro.


9/3/2020

Augurandole una buona giornata le invio il disegno di S.B.
Grazie a presto

M.M.


9/3/2020

Gent. mo Preside Carandini,

ringrazio per la bellissima iniziativa di poter scrivere i nostri pensieri, in un momento così anomalo e drammatico, che non ha precedenti. Anch’io, come mamma, sono disorientata e confusa e provo le stesse sensazioni di un naufrago, come giustamente ci definiva il Prof. Berto nella sua bellissima lettera. Si cerca di vivere alla giornata, anche se noi genitori non siamo sempre fisicamente presenti con i ragazzi, perché al lavoro (ma chissà ancora per quanto …) e di infondere loro un po’ di sicurezza e fugare, per quanto possibile, le loro paure. Si cerca di distrarli con la routine dei compiti e di razioni extra di coccole perché, anche per i più grandi, di quelle non ce n’è mai abbastanza…

Grazie ancora per questo spazio perché la possibilità di sentirsi vicini almeno via mail, ci aiuta a fronteggiare meglio questo triste momento.

Un abbraccio.

M.C. mamma di un alunno di 3^Media Sez. Associata S.Salvatore M. to


9/3/2020

Carissimo preside
Ho letto i pensieri dei nostri ragazzi e posso dire che hanno sempre la capacità di stupirmi positivamente.

Mi hanno molto colpito alcuni di loro quando dicono che sono tristi e preoccupati perché in questi giorni non possono fare sport, giocare a calcio, basket etc, non possono andare agli allenamenti.
Eeeh.. come non capirli.
Io provo esattamente le stesse cose anche se ho qualche anno di più..
Senza palestra, senza palloni e palline, senza racchette non è semplice…mi sento un “leone in gabbia”…
poi penso a chi sta male veramente, a chi da 20 gg in ospedale lavora senza sosta mentre io sono a casa con le mie figlie e capisco di essere fortunato..allora reagisco e mi invento qualcosa: un po’ di cyclette, qualche esercizio x le braccia e addominali, qualche tiro con la pallina contro il muro x mantenere le capacità coordinative etc etc

Cito Lavallee e Shepard
” durante lo sforzo fisico la psiche ricava un doppio piacere : un effetto euforico per la produzione di endorfine ed un effetto ansiolitico, poiché, mentre si suda, si distoglie la mente dalle preoccupazioni quotidiane e la tensione si riduce”…
Tradotto: facciamo lo stesso sport, ginnastica, anche a casa perché l’ attività motoria fa bene all’umore, al cervello, al corpo e aiuta le difese immunitarie…

Quindi invito i ragazzi,i colleghi/e , lei stesso preside a dedicare un po’ del vostro tempo giornaliero ( anche mezzoretta) all’ attività fisica..
Ci far star meglio e ci fa dimenticare il maledetto covid..

Sarà mia premura , molto presto, caricare sul registro un programmino, molto semplice di allenamento con esercizi a corpo libero per quei ragazzi che hanno piacere a farlo e per chi non si sente in grado di procedere in maniera autonoma.

Un caro saluto

Prof. Gian Carlo Ferrandi


9/3/2020

Carissimo Preside ecco la mia riflessione :Resilienza,resilienza e resilienza.In questo particolare periodo ,stiamo tutti sviluppando questa capacità, quindi nonostante le condizioni avverse ,fronteggeremo le difficoltà ,daremo uno slancio alle nostre esistenze per raggiungere,perché no,traguardi importanti.
Gisella Boero


9/3/2020

Buongiorno signor Preside, nei momenti di bisogno ci si deve sempre aiutare, come hanno fatto nel film il parroco e il sindaco anche se non andavano tanto d’accordo. Come adesso che c’è questo problema del Coronavirus che non ci permette di andare a scuola a imparare cose nuove e che non ci fa stare con i nostri amici. Spero che finisca presto e che trovino un rimedio.
G. classe 3B scuola primaria di San Salvatore Monferrato


9/3/2020
Caro preside Carandini,
con questo breve spezzone di film ho capito che l’inondazione ha cambiato le abitudini degli abitanti
 (come la messa) trasformandole in cose leggermente diverse (come la messa a distanza).
Il paese di Don Camillo si è unito in questa situazione e così dovremmo fare noi .
Attualmente è molto difficile  perché non facendo più scuola o sport non abbiamo molti contatti esterni,
ma grazie alla tecnologia possiamo  parlare,ricevere compiti e  parti di lezioni o giocare con altre persone.
Un esempio clamoroso sono il sindaco Peppone e il prete Don Camillo(non solitamente amici) unirsi per il bene del paese
 (cosa che attualmente da noi non mi sembra stia succedendo).
R.A.
classe 1H,sede
Buonasera Sig. Preside, se tutti fanno come me il Coronavirus resta solo e se ne va. Io sto a casa.
Tanti saluti da F.C., scuola primaria di San Salvatore, 2°A

9/3/2020

Buona sera Signor Preside, sono un ‘ ex alunna della terza C della Scuola media Pascoli di Viale Oliva. In  questi giorni mi e’ capitato di leggere questa citazione sui social e  vorrei condividerla affinche’ non si pensi di fuggire o di non impegnarsi per gli altri: nel nostro “piccolo” noi adolescenti della citta’,  evitiamo di radunarci e fare feste in casa , soprattutto per bloccare la diffusione del coronavirus.

La gioia dell’etica

Un’ antica favola africana racconta del giorno in cui scoppio’un grande incendio nella foresta. Tutti gli animali abbandonarono le loro tane e scapparono spaventati. Mentre fuggiva veloce come un lampo, il leone vide un colibri’ che stava volando nella direzione opposta. “Dove credi di andare ?”-chiese il Re della Foresta. -C’è un incendio , dobbiamo scappare!”  Il colibri’ rispose: “Vado al lago, per raccogliere acqua nel becco da buttare sull’incendio”.  Il leone sbotto’: “Sei impazzito? Non crederai di poter spegnere un incendio gigantesco con quattro gocce d’acqua !?” Al che, il colibri’ concluse : “Io faccio la mia parte”.

Ho letto inoltre che se tutti noi rimanessimo in casa per 10 giorni almeno, il virus sarebbe bloccato e finalmente potremmo tornare alla nostra vita normale.

E.P.


10/3/2020

Buongiorno Maurizio,
tempi duri, sempre più duri di giorno in giorno…ed è in questi momenti che si fanno notare maggiormente le situazioni che comunque funzionano, con serietà, competenza, rispetto per le regole ma soprattutto per le persone: famiglie e ragazzi, nessuno di noi si sente solo, almeno per quel che riguarda la continuità di rapporto con la scuola e i docenti tutti. Auguriamo e te a tutti i tuoi collaboratori buon lavoro e ti abbracciamo di cuore, anche se virtualmente
Arianna, C. e A.


10/3/2020

Dalla nostra scuola dell’Infanzia la piccola A.

A. è felicissima che le piace il disegno ☺️☺️speriamo un rientro al più presto, e che tutto torni alla normalità ☺️☺️


10/3/2020

Ciao caro Preside . È da un po’ che voglio scriverti, ma poi non riesco a trovare le parole giuste per commentare questa situazione.. Sembra di vivere un brutto sogno , oppure di vedere uno di quei film surreali americani… Ho una grande tenerezza nei confronti di tutti i nostri giovani… e sono quelli che mi stanno più a cuore … Hanno bisogno di una cosa che quando c’è, non se ne accorgono ….: la normalità …. La nostra Italia è un paese unico al mondo e pure i nostri connazionali… Stiamo dimostrando di essere in gamba…Speriamo tanto di rivederci presto e di poterci riabbracciare tutti ! …. Sicuramente più forti di prima… Un abbraccio a te e famiglia.. da tutti noi.. Ti vogliamo bene ! Mamma, papà Nicola e Daniele.. =


10/3/2020

Gentile preside
Come da me promessole nella mail di ieri, ho inviato ai ragazzi delle mie classi un programmino di allenamento da svolgere a casa per svagare un po’ la mente e tenersi in forma, in questo mese di forzata quarantena…
Lo invio anche a lei; è un programma che tutti possono svolgere..alunni genitori, COLLEGHE (che non vorrei mi si ingrassassero troppo…ahinoi) personale Ata (anche i maschietti) a diverse intensità, con recuperi e modalità diverse, per 2/3 volte a settimana o anche tutti i giorni a seconda del livello di allenamento e le capacità motorie di ognuno.Allenarsi a casa fa bene lo stesso…e per chi non lo faceva prima potrebbe essere l occasione per iniziare.La prossima settimana invierò un secondo allenamento , magari più dinamico, con l utilizzo di palline.

esercizi per valenza A
Titolo: esercizi per valenza A (206 clicks)
Etichetta:
Filename: esercizi-per-valenza-a.pdf
Dimensione: 202 KB


10/3/2020

Carissimo Preside e fantastici colleghi

manco ormai da due anni e mezzo dalla nostra scuola ma con il cuore e il pensiero sono sempre con voi.
Seguo il sito e sono aggiornata su tutte le iniziative, perchè sento in qualche modo di appartenere ancora alla nostra bella scuola.
So che state lavorando ,come sempre, nel migliore dei modi perchè i ragazzi non si sentano soli e rafforzino il senso di responsabilità,
di condivisione e di solidarietà.
Io RESTO A CASA perchè tutto ciò possa finire presto e si ritorni alla normalità.
Un abbraccio
Alma Bignotti


10/3/2020

Alla cortese attenzione del Dirigente scolastico: Maurizio Primo Carandini

Questo spezzone di film mi è piaciuto molto perché rappresenta ciò che stiamo vivendo in questo momento ma in modo diverso.
Questa volta non è un fiume ma è una “cosa” molto più piccola e invisibile a farci paura:
Questa cosa si chiama Covid 19 o Coronavirus.
A differenza del film non dobbiamo scappare per salvarci, ma dobbiamo impegnarci a stare in casa ( cosa per altro gradevole e non difficile da eseguire) e a rispettare tutte le regole imposte.
Come ad allora anche adesso bisogna stare tutti uniti e lottare per stare meglio.

F.G.
Classe 1F
Scuola Anna Frank


10/3/2020

Colgo l’ occasione per augurarle buon lavoro e di ritornare a scuola e rivedere Lei e i professori presto.

Un video molto significativo, e oltretutto esprime dei concetti importanti come non l’arrendersi mai difronte a degli ostacoli, che magari a noi possono sembrare difficili, o che ci sembreranno impossibili, ma che in realtà sono così facili che neanche ce ne accorgiamo. Inoltre questo è anche un film pieno di espressioni importanti, quali ad esempio la saggezza che possono avere le persone anche se nemiche. Ad esempio in una delle scene finali il prete e il sindaco, due figure altamente rispettate per i loro incarichi ma che, proprio a causa degli schieramenti, non vanno d’accordo, si aiutano l’un l’altro. Ma in un momento di panico del genere si fanno forza insieme, infatti ad esempio, Peppone cioè il sindaco, salva dalle acque Don Camillo. La ringrazio profondamente Signor preside di averci dato l’onore di aver potuto esaminare i concetti che esprime questo magnifico Film.
I.M 3^F || A. Frank.


10/3/2020

Gentile Preside,
Le invio in allegato una riflessione e un disegno di mia figlia.
Grazie per questa bella iniziativa, seppur chiusi nelle nostre case ci sentiamo un po’ più vicini.
mamma di Francesca.

Disegno Emanuele
Titolo: Disegno Emanuele (185 clicks)
Etichetta:
Filename: disegno-emanuele-2.pdf
Dimensione: 1 MB
Disegno Ester
Titolo: Disegno Ester (115 clicks)
Etichetta:
Filename: disegno-ester.pdf
Dimensione: 2 MB
Disegno scuola
Titolo: Disegno scuola (189 clicks)
Etichetta:
Filename: disegno-scuola.pdf
Dimensione: 935 KB
esercizi per valenza A
Titolo: esercizi per valenza A (206 clicks)
Etichetta:
Filename: esercizi-per-valenza-a.pdf
Dimensione: 202 KB
riflessioni francesca
Titolo: riflessioni francesca (173 clicks)
Etichetta:
Filename: riflessioni-francesca.pdf
Dimensione: 30 KB
TEMA DI ITALIANO (1)
Titolo: TEMA DI ITALIANO (1) (214 clicks)
Etichetta:
Filename: tema-di-italiano-1.pdf
Dimensione: 62 KB

 


10/3/2020
Caro Preside
Buona sera ho notato che ha messo disposizione a tutti noi e ai ragazzi le proprie riflessioni ,oppinioni.
Io comincio con dirle intanto grazie di tutto per quello che fa per a scuola per i nostri ragazzi ,io come genitore la ringrazio anche per l’aiuto datomi sempre anche ad ogni incontro o parola che avuto nei nostri confronti.
Noi stiamo bene i ragazzi lavorano con i compiti assegnati e si parla molto di cosa ne pensano di questo virus,la prima cosa che dicono che è giusto che le persone non devono stare in giro a portare o trasmettere agli altri qualsiasi influenza,anche se mancano gli amici i compagni,loro sanno che devono stare fermi a casa; anzi si preuccupano se io devo andare al lavoro,e visto che la penso come loro mi sono messa in mutua a mio descapito ma per la salute della propria famiglia si fa sacrifici .e chi non le ha fatti…
Aggiungo solo una cosa che questo virus faccia capire a molti di noi e a tanti di noi e a tutti noi, che cè più bisogno di affetto,solidarità,amicizia,rispetto, ecct…e come ripeto sacrificio… che i giovani imparino cosa vuol dire.. perchè sono loro a portare avanti il nostra amata patria. La saluto e buona serata
M.C.

11/3/2020

Buongiorno preside,
ho visto il filmato che ci ha consigliato, ho pensato che quelle persone hanno dovuto lasciare le loro case e non possono ritornarci, proprio come noi bambini che non possiamo tornare a scuola.
A me dispiace molto non poter vedere i miei compagni,i maestri e non poter imparare cose nuove!
Spero che questo virus vada via presto così da poter ritornare alla normalità.

Saluti da Gabriel 3^B
Scuola U. Ollearo

Mi intrometto solo per ringraziare lei e gli insegnanti per quello che state facendo per i nostri bambini, perché (devo essere sincera) se un paio di giorni di vacanza in più potevano fare piacere, adesso è più che rassicurante far sentire la vostra presenza ai ragazzi.
Grazie al nostro coordinatore di classe che con i suoi messaggi è riuscito a strappare anche un sorriso in questo momento davvero complicato per tutti.
È difficile stare uniti senza poterci stringere la mano, stare vicini senza poterci abbracciare, stare lontani dai nostri affetti più cari per poterli salvaguardare, sperando che tutto passi nel più breve tempo possibile le porgo i miei saluti.

È bello sapere che il proprio preside leggerà le parole di ogni singolo alunno o guarderà i disegni dei più piccoli.

La mamma..


11/3/2020

Egregio Sig. Preside,

in allegato trova le riflessioni e disegni di Ester ed Emanuele. Ci siamo cimentati all’utilizzo di Word per rinfrescare le nozioni di tecnologia.Colgo l’occasione per ringraziarvi per l’attenzione nel proseguimento delle attività grazie ai quotidiani compiti assegnati sul registro elettronico e all’ottima iniziativa di poter caricare questi ultimi sulla pagina relativa a ciascun insegnante.

Cordiali saluti

Lara Rossini

Riflessione su questi giorni lontani dai banchi di scuola

Nei giorni scorsi ho visto le scene del film di don Camillo sull’alluvione subita dal paese di Brescello e sull’impegno che ha avuto la gente nell’aiutarsi. In questi giorni anche noi dobbiamo avere pazienza, sacrificare alcune abitudini e rispettare le regole. Come dice nel discorso don Camillo bisogna essere pazienti, tenaci e buoni, solo così si potrà fare il bene che Dio ci chiede e capire che tutto è un suo dono.Anche il Papa in uno dei suoi ultimi messaggi ci ha invitati a pensare al giorno in cui torneremo a ciò che facevamo prima, nel caso di noi bambini alla scuola: dovremo impegnarci ad essere più amici e a vivere nella gioia. E.M. Classe 2^ Castelletto Monferrato

Riflessione su questi giorni lontani dai banchi di scuola

Il ritorno di don Camillo è il seguito del film Don Camillo e parla di un prete di nome Camillo, che viene mandato per punizione dalla chiesa di Brescello a quella di un villaggio dell’Appennino, sperduto tra le montagne. Lì viene visitato dal suo amico-nemico Peppone; purtroppo, anche se i due vorrebbero andare d’accordo, spesso polemizzano sulle loro idee contrastanti, litigando e picchiandosi a vicenda. Un giorno, però, vengono avvisati dell’arrivo di un’inondazione che avrebbe distrutto tutto il villaggio; allora smettono di litigare e iniziano ad aiutare i cittadini nel raccogliere ”armi e bagagli” per andare via da Brescello. In questa occasione don Camillo fa un annuncio ai cittadini, dicendo loro che devono stare uniti e tranquilli perchè quando le acque si abbasseranno, il sole tornerà a splendere e il loro paesello diventerà un piccolo paradiso. Quando don Camillo sale al piano superiore del campanile, la campana crolla e lui cade in acqua; a salvarlo c’è Peppone con una barchetta. Arrivati sulla riva i due si dividono, ma ad entrambi in fondo in fondo dispiace molto, anche se, quando le acque si abbasseranno, si rivedranno. Questa inondazione si riferisce ad un fatto realmente accaduto, l‘ Inondazione del Polesine che ha sommerso buona parte dell’Emilia-Romagna e del Veneto provocando numerose vittime e danni. L’emergenza che hanno vissuto Peppone e don Camillo si può paragonare a quella che stiamo vivendo ora perchè non bisogna sempre perdersi in questioni marginali o futili, ma restare uniti, fare sacrifici, rispettare le regole e preoccuparsi del bene comune. Il Papa ha scritto una breve riflessione, dicendo che la normalità, alla quale ritorneremo, dovremo considerarla un dono di Dio in ogni suo aspetto, pertanto quando torneremo a stare tutti insieme dovremmo spendere il nostro tempo gioiosi e generosi gli uni verso gli altri.

E.M. 5^ Castelletto Monferrato


12/3/2020

Gentile Preside, credo che nello spezzone del film, il punto più importante sia il messaggio che don Camillo invia alla sua comunità: trasmette speranza e conforto. Ho notato che don Camillo e Peppone, due personaggi che litigano sempre, durante l’alluvione sono riusciti ad andare d’accordo. Questo ci fa capire che se anche noi restiamo uniti rispettando le regole, il sole ritornerà a splendere.

N.G. 5^A Ollearo


12/3/2020

Buongiorno, in allegato il lavoro svolto da mio figlio L.M.  4a San Salvatore, ha voluto rappresentare la storia con 4 momenti che a lui sono rimasti impressi e rispettando il filmato bianco/nero.

Saluti

Lainà Giuseppe


12/3/2020

Gentile Preside,

Sono I.D. della classe 2c,in sede centrale.Devo ammettere che la situazione nel film è simile alla nostra,ovvero una situazione di grande difficoltà,in cui il popolo si riunisce,e ognuno spera di potersi salvare e di salvare le persone a egli più care.Ma in questi momenti, come nell’ alluvione del film,l’unica,e solo unica cosa che si può fare è affidarsi a Gesù Cristo, perchè nei momenti di difficoltà e di malattia, è l’unico a poterci salvare.Bisogna continuare a pregare,ma non solo adesso, o nelle alluvioni,sempre,come Don Camillo ha fatto, benedicendo il popolo del paese.Nel film è detto “le acque si ritireranno,il sole ritornerà a splendere”:ecco,questo è quello che succederà in tutto il mondo,i problemi spariranno e noi viveremo felici.Ma,per non aver paura di niente,ne di alluvioni ne di virus e di niente altro,è necessaria la fede in Dio.


13/3/2020

Gentilissimo Dirigente Carandini mi chiamo A. M. e frequento la classe 5^A del plesso Astori di Castelletto Monferrato. Ho visto, seguendo il Suo invito, il cortometraggio del film “Il ritorno di Don Camillo”. Ciò che ho visto ,con molta attenzione, è riferibile alla brutta situazione che l’Italia e il mondo sta vivendo ora. E’ significativo SPERARE, come diceva Don Camillo nella chiesa piena d’acqua dopo l’alluvione che aveva sommerso l’intero paese, è significativo ESORTARE alla preghiera  affinchè torni il Sole per far splendere la TERRA e far rifiorire  fiori e piante per rigenerare il PIANETA ,ma lo dobbiamo fare tutti insieme unendo forze e desideri. Ecco oggi, il signor Coronavirus detto COVID-19 che corona non ha e di buono non ha nulla, anzi è cattivo,  sta mettendo a dura prova tutta l’umanità facendo ammalare rapidamente le persone anche in modo molto grave. Nel film ho potuto notare come le persone ferite venivano subito aiutate dalla gente comune e poi da medici e infermieri, quelle stesse persone che oggi più che mai lavorano senza riposo giorno e notte per salvare più vite possibili. Merita rispetto chi come loro, sta fronteggiando questa assurda situazione nel migliore dei modi. Dobbiamo, come nel film, essere uniti parlare la stessa lingua, esprimerci in un unico messaggio: SALVARCI per poterci rialzare insieme più forti di prima e far rinascere dalla Terra  il fiore della Speranza . La mia speranza è di tornare al più presto a scuola , mi mancano i miei compagni e le mie maestre.

In questo periodo “buio” mi viene in mente quella frase che si legge alla fine di una fiaba che vorrei pronunciare quando tutto questo sarà finito  e cioè “E vissero tutti felici e contenti “!


13/3/2020

Buonasera Dott. Carandini, Sono la madre di una studentessa che frequenta la terza media della sezione distaccata di San Salvatore. Lo spezzone di film di Don Camillo mi ha fatto pensare sia al ruolo di pastore e guida che ogni insegnante ha nei confronti dei suoi alunni, sia ad un altro film che ha ben espresso il ruolo importante e delicato dell’insegnante: “L’attimo fuggente”. In questi giorni di isolamento forzato per i ragazzi, trovo che sia mancata ai ragazzi la voce degli insegnanti. Sicuramente trovano online indicazioni su lezioni e compiti da eseguire, ma non c’è possibilità di comunicare con gli insegnanti per chiedere chiarimenti sugli esercizi o indicazioni in vista dell’esame o semplicemente per ristabilire un contatto con chi dovrebbe essere una figura importante della loro vita. Per tutti gli studenti, ma in particolare per quelli di terza che a fine anno dovranno o dovrebbero sostenere un esame, sarebbe importante poter scambiare messaggi vocali, email, o avere comunque la possibilità di comunicare. Sarebbero contenti di sentirsi chiedere come stanno, come organizzano le loro giornate, se hanno paura ed essere confortati che riusciranno a portare a termine nel migliore dei modi possibili questo corso di studi. Io come genitore mi sarei aspettata questo. Ovviamente anche di più, se possibile, nella forma di teledidattica, usando strumenti anche non necessariamente complessi (siamo tutti dotati di connessione, usiamo whatsapp, skype, meet etc..). Peccato per questo silenzio .Cordiali saluti

E.C.

Gentile Signora E.,

la situazione che stiamo affrontando è di totale emergenza e nessuno di noi poteva immaginare un simile scenario. Personalmente non ho perso un giorno di scuola, persino quando la scuola fu chiusa al fine di poter organizzare al meglio i sevizi e le attività : sono operativo dal 24/2/2020 a scuola e nelle task force dell’USR Piemonte e UST Alessandria. Ho l’aiuto dei miei collaboratori, per San Salvatore , la Prof.ssa Barion e dei miei insegnanti ai quali ho dato indicazioni di contattare con qualunque mezzo gli studenti. Spiace leggere la sua delusione ma organizzare 110 docenti a distanza con regole contrattuali poco chiare non è semplicissimo. Sarà mia cura farla contattare dalla Prof.ssa Barberis. Per quanto concerne quella che lei chiama teledidattica concordo con il Chiarissimo Prof. Alessandro Barbero dell’ UniTo per quando dichiarato a mezzo stampa sulla didattica a distanza.

Buona serata

MP Carandini


13/3/2020

Gent.mo Preside,
Le allego il disegno di mia figlia NC, 4B San Salvatore, come sua riflessione in questo difficile momento.
Cordiali saluti
SV


13/3/2020

Gentilissimo Dirigente Maurizio Primo Carandini,

sono la mamma di un ragazzo che frequenta la classe terza secondaria presso la sezione distaccata di San Salvatore.

Lo spezzone da lei condiviso, mi ha fatto riflettere su come, solo con la sua voce, Don Camillo sia riuscito a trasmettere fiducia, coraggio e speranza nei suoi compaesani e parrocchiani.

Credo che i nostri ragazzi siano quelli che stanno soffrendo di più la mancanza di socialità che sta caratterizzando il nostro Paese: sarebbe bello se i professori facessero sentire la loro voce, magari attraverso un audio o, meglio ancora, un video, da caricare sulla bacheca della scuola.

Capisco, come ha avuto già modo di sottolineare, il suo impegno e la difficoltà di gestione e organizzazione a distanza dei numerosi docenti, ma ritengo che sia un atto dovuto ai nostri ragazzi, per fargli sentire la vicinanza della scuola e dei loro professori.

Condivido il pensiero di chi ha evidenziato che sarebbe auspicabile introdurre una forma di teledidattica,in aggiunta a quanto già si sta egregiamente facendo, rimettendomi però nel merito ad ogni sua decisione comprendendo le difficoltà di cui sopra.

La ringrazio per l’attenzione, e porgo cordiali saluti.

N.S.


13/3/2020

Gentilissimo Preside,
sono F.V. ta le scrivo per comunicarle che oggi venerdì 13 marzo alle ore 18:00, tutti gli alunni dell’indirizzo musicale apriranno le finestre delle loro case e suoneranno a tutto volume.
Sarebbe bello che anche gli altri alunni del nostro Istituto facessero come noi,così da sentirsi più uniti.
Potranno suonare qualsiasi pezzo. Colgo l’occasione per salutarla e farle sapere che la scuola ci manca
(anche lei…).
F.V.

Carissimi, sono fiero di voi! Vi abbraccio forte!

mp


13/3/2020

C.M. 2^C

“Pensieri e riflessioni”

Ho guardato lo spezzone inerente al film su Don Camillo. Ho osservato attentamente il filmato e mi sentirei di parlare di ciò che mi ha suscitato. Vedendo il film mi sono reso conto di quanto questo scenario possa risultare quasi come quella che stiamo vivendo in questi giorni. Seppure possano essere due situazioni totalmente diverse tra loro, a parere mio hanno qualcosa in comune.

Penso che questa cosa sia la felicità finale, ovvero quella che noi, se tutto va bene, vivremmo i primi di aprile. La felicità nel vedere anche un semplice raggio di sole, meravigliarsi delle piccole cose. Una cosa che ho anche intuito, è che noi dovremmo imparare ad essere complici con tutti, dare supporto a tutti, che possa essere un piccolo oppure un grande aiuto.


13/3/2020

Buongiorno Preside,
Sono la mamma di due bambini che frequentano i suoi istituti.
GT classe 5a di Castelletto m. To e C.T. classe 1b San salvatore m. To.
Abbiamo fatto questo striscione insieme, questo è il nostro abbraccio è una speranza per tutti noi. Dobbiamo in questo momento sopratutto alleviare le paure dei più piccini anche se le stesse fanno paura anche a noi, perché non abbiamo risposte e non abbiamo certezze. Nessuno di noi ha mai visto o vissuta una situazione simile. Alle volte mi sveglio e la paura è l’ansia mi assalgono e non me ne vergogno piango. Forse serve un po’ a tutti noi, forse in questo momento ci accorgiamo di quanto un solo abbraccio abbia un’importanza assurda, una stretta di mano, una risata insieme. Godiamoci questo momento che forse una cosa positiva c’è la da…. ci dà una pausa da una vita frenetica, fatta di lavoro e impegni e godiamoci la famiglia. Andrà tutto bene e fra poco con uno sforzo generale a stare chiusi in casa potremmo trovarci nuovamente e ricominciare più forti di prima.
Non sono brava a scrivere ma spero di averle fatto partecipe di ciò che ho nel cuore…
Acampora Cinzia


14/03/2020

https://www.facebook.com/LuciaAzzolina82/videos/1091919494519984/


14/03/2020

Gentile Preside, Come richiesto, ho visionato lo spezzone del film di Don Camillo. Guardandolo ho compreso che pur essendo in una situazione critica per la sua città, lui non perde mai la speranza. Secondo me quello che si può imparare dal film è di essere sempre fiduciosi e di vedere sempre e solo le cose belle perché tutto si risolve. Soprattutto dovremmo essere tutti uniti per superare la situazione che, per colpa del Covid19, si sta vivendo in questo momento. Ho capito anche che Don Camillo non va via dalla sua città perché ricostruirà tutto ed è ciò che dovremo fare anche noi con l’aiuto di tutti,come ho detto prima, solo rimanendo uniti.

Un saluto

M.P. 2°C


15/3/2020

Vedendo lo spezzone del film ho capito che a volte ci sono dei momenti difficili da superare e che non bisogna essere soli e neanche pensare di essere soli.
Questo perché sappiamo che c’è un amico speciale che ci sostiene e ci aiuta,anche se noi non lo vediamo o non lo sentiamo.
Le campane di Don Camillo fanno sentire a tutti gli abitanti della città il conforto di Gesù.
Anche oggi con il Coronavirus non dobbiamo perdere la speranza ,bisogna lottare anche se questo comporterà ferite molto profonde e come al solito le ferite guariscono, sempre.
Sono sicura che un giorno la preoccupazione sparirà le piazze ridiventeranno di nuovo affollate e le campane di Don Camillo suoneranno di nuovo.
M. P.i 2 C


15/3/2020

Lettera al mio Preside
Egregio Signor Preside,
sono A.M. della 3A dell’I.M.Ho visionato lo spezzone del film di Don Camillo e Peppone che lei ci ha proposto. L’ho trovato davvero molto interessante e istruttivo. Fa molto pensare alla situazione che sta vivendo non solo l’Italia, ma anche tutto il mondo proprio in questo periodo. Sostengo che l’aiuto reciproco tra i diversi popoli rappresentato nella prima parte della scena dell’alluvione, sia fondamentale, sempre e soprattutto ora. Confido nella speranza che tutto questo finisca presto, seguendo tutti i consigli che le istituzioni ci hanno fornito. Il fatto di non poter uscire e rimanere a casa è molto utile per far riflettere tutti, soprattutto anche noi giovani abituati ad uscire spesso e ad uno stile di vita più “movimentato”. In questi momenti di debolezza è importante la collettività e il contributo di tutti. Mi auguro che accada come nella scena dell’alluvione: Don Camillo e la popolazione avevano creduto, sperato aiutandosi a vicenda, e alla fine il sole uscì e le cose si sistemarono. Che bello sperare e sperare e poi tutto pian piano si ristabilizza. Tutto finirà. Torneremo alla normalità, ne sono certa.
La ringrazio molto anche per le canzoni di “Musicoterapia” che ha consigliato di ascoltare per alleviare le paure e i brutti pensieri che stiamo affrontando tutti in questo periodo difficile. Con affetto le auguro una buona giornata. Cordiali saluti


15/3/2020

Gentile Preside,
mi chiamo L.S della 1^ C, sono ormai molti giorni che siamo a casa da scuola e l’euforia iniziale delle prolungate vacanze di carnevale  ha  lasciato ormai il posto alla nostalgia della nostra vita di tutti i giorni: scuola , sport, amicizie.. Non avevo mai visto questo film, addirittura in bianco e nero, ma mi ha molto colpito la parte in cui tutti gli abitanti seppur lontani si sono sentiti vicini e uniti dalle parole di Don Camillo e ho capito che tutti, anche se con idee diverse, possiamo aiutarci per poter
far tornare il sole… A presto

15/3/2020

Un video molto significativo, e oltretutto esprime dei concetti importanti come non l’arrendersi mai difronte a degli ostacoli, che magari a noi possono sembrare difficili, o che ci sembreranno impossibili, ma che in realtà sono così facili che neanche ce ne accorgiamo. Inoltre questo è anche un film pieno di espressioni importanti, quali ad esempio la saggezza che possono avere le persone anche se nemiche. Ad esempio in una delle scene finali il prete e il sindaco, due figure altamente rispettate per i loro incarichi ma che, proprio a causa degli schieramenti, non vanno d’accordo, si aiutano l’un l’altro. Ma in un momento di panico del genere si fanno forza insieme, infatti ad esempio, Peppone cioè il sindaco, salva dalle acque Don Camillo. La ringrazio profondamente Signor preside di averci dato l’onore di aver potuto esaminare i concetti che esprime questo magnifico Film.

I.M 3^F || A. Frank.


15/3/2020

Buongiorno Sig. Preside Carandini,

 Nel filmato la situazione che stanno vivendo Don Camillo e gli abitanti del suo paese è paragonabile a quella che stiamo vivendo noi oggi.
 Don Camillo sostiene che “a breve si ritireranno le acque il sole ritornerà a splendere” e dice che per superare questo momento bisogna “dimenticare le discordie”, essere amici e rimanere   molto uniti. Nella nostra situazione purtroppo dobbiamo rimanere fisicamente isolati il più possibile, ma risolveremo il problema se rimarremo uniti cercando di rispettare le regole di igiene e   isolamento. Così potremo ritornare prima a scuola, riprendere lo sport e rivedere i nostri amici, cioè la nostra vita normale: solo così risplenderà il sole!! D.B. 5^ A San Salvatore Monf.to

16/3/2020

Caro Preside,

sono Michela,mamma e psicologa…ci conosciamo e vogliamo bene ormai da tempo.

In questi giorni di emergenza paradossalmente il metro di misura per valutare le cose mi arriva dalle persone che la società definisce “deboli” o più ingenue.

Mio figlio (anni 14) mi domanda come mai fa notizia e muove dinamiche così forti solo ciò che tocca le nostre certezze e a volte si omettono realtà che richiederebbero un pensiero più profondo e forse più veritiero?

Esiste forse un’umanità che vale di più?

Le fasce più “deboli” , i miei pazienti, la mia mamma (anni 87), forse loro hanno già conosciuto la sofferenza, la rinuncia e il disagio…noi siamo ancora in grado di sperimentare queste emozioni?

Troppe volte la paura toglie spazio al coraggio, troppo spesso le nostre necessità ci rendono invisibile l’ALTRO, però la nostra vita trova un senso vero e grande solo se si confronta con le storie e la vita degli altri.

Concludo questa mia breve riflessione con la speranza di trasmettere ai miei figli ed anche ai miei pazienti il desiderio e la voglia di domandarsi sempre cosa ognuno di noi può fare per rendere il nostro ” posto” un luogo migliore, un luogo in cui i bambini e gli anziani siano tutelati,un luogo in cui la scuola e la sanità siano sempre una risorsa su cui investire indipendentemente dalle emergenze.

con affetto Michela

Grazie Michela, delle tue parole e del tuo immutato affetto.

mp


17/3/2020

Buongiorno,
Grazie di cuore per l’opportunità bellissima che date ai nostri ragazzi di “andare” a scuola.
Sarà una nuova emozionante “esperienza” che fa un po’ meno esilio.
Buona giornata e cordialità

Isabella Bocca
rappresentante 1F succursale


19/3/2020

Caro preside,
Anche se un po’ in ritardo ho preso visione del video consigliato da lei.
Stiamo attraversando un brutto periodo, come nel film di “Don Camillo”.
Sono sicuro che ognuno di noi possa dare il proprio contributo per sconfiggere questo virus,
seguendo le regole di comportamento e di igiene per la nostra sicurezza e quella  degli altri.
Con la fede, la speranza e la voglia di andare avanti.
Cordiali saluti,    G.S.  1 H

19/3/2020

Buongiorno dirigente, la ringrazio per questa opportunità di condivisione; avrei voluto farlo dal primo giorno ma, chissà perché, qualcosa mi ha fermato. Ogni giorno leggo i contributi che le arrivano, riconosco dalle iniziali i “miei” alunni, leggo i loro pensieri, vedo i loro disegni e questo mi fa molto piacere, allora eccomi a scrivere, imparando dai bambini ad avere coraggio, ad agire d’istinto ed aprire il cuore.Siamo passati da un’allegra vacanza ad una quarantena per pandemia senza neanche avere il tempo di pensarci, di prepararci; ma la vita è così ti cambia i piani senza chiedere il permesso. Abbiamo dovuto prendere in mano il nostro lavoro e, nonostante le preoccupazioni, le paure, i pensieri che si rincorrono nella mente, canalizzare le nostre energie per fare al meglio il nostro dovere.La ringrazio per le continue sollecitazioni: film, musica, solidarietà e tutte quelle che sicuramente verranno, perché quest’anno è “diverso” (speriamo unico) ma lo stile, i valori, i principi non mutano. Sicuramente quest’anno scolastico nessuno lo dimenticherà. Non svolgeremo il programma come l’avevamo pensato, non faremo gli approfondimenti che avremmo voluto fare ma avremo insegnato ai nostri ragazzi che davanti ad un problema, un enorme problema, non ci si ferma. Che nei momenti difficili dobbiamo pensare ai più bisognosi, che la vita cambia, ci chiede sacrifici ma non si ferma.La scuola non si è fermata un solo giorno perché la cultura non si ferma e allora voglio dire ai bambini: leggete, si può viaggiare con la fantasia anche seduti sul divano; ascoltate musica, anche quella che definite “vecchia” potreste scoprire un mondo meraviglioso; disegnate, dipingete, scrivete, esprimetevi nel modo che preferite o sperimentatene di nuovi perché l’arte non si ferma. Mettete in pratica quello che dicevamo a scuola “le regole si devono rispettare per il bene di tutti”.
La saluto e le auguro buon lavoro dirigente, andiamo avanti con cuore e mente, fantasia e tecnologia e per i nostri ragazzi sarà un anno ricco: una ricchezza per la vita.Silvia Destro


19/3/2020

Gentile Preside Carandini,
siamo le insegnanti delle classi prime della scuola Primaria Ollearo.
Volevamo ringraziarla per lo spunto di riflessione che ci ha suggerito.
Il film ritrae un’Italia di altri tempi, quella che noi
abbiamo vissuto attraverso i racconti dei nostri
genitori, un’Italia per noi lontana, ma attuale per certi versi. L’Italia che insegna a fare gruppo, a
guardare lontano, a distogliere lo sguardo da se stessi.
Stiamo vivendo una situazione paradossale, a tr
atti assurda, nella quale nessuna di noi avrebbe mai
pensato di trovarsi. Ci viene richiesto di isolarci e di rimanere nelle nostre case. È vietato stare insieme
agli altri. Fondamentalmente ci vengono richieste delle rinunce. In questo momento crediamo ch e sia
questo “il distogliere lo sguardo da se stessi”, per mettere al primo posto un bene maggiore. Noi
colleghe abbiamo deciso di continuare a lavorare unite seppur distanti fisicamente. Abbiamo cercato
il modo per accompagnare i nostri bambini in questo strano periodo. Insegniamo ai nostri alunni il
valore della scuola e in queste circostanze ne diveniamo per prime ancora più consapevoli. Vogliamo
cogliere questa opportunità per diventare persone migliori, cittadini migliori, e trasmettere con
l’esempio a i nostri bambini che se si resta uniti nessuno rimarrà indietro e insieme si arriverà più
lontano.
Il nostro augurio è quello di tornare al più presto alla normalità, ancora più consapevoli della grande
responsabilità che ognuno ha per il bene di tutti.
A
presto!


19/3/2020

Caro preside le alleghiamo il disegno di G.C. della 1b di San Salvatore Monferrato. Distinti saluti famiglia C..


22 marzo 2020
Ciao preside, so che stai lavorando molto come tutti i colleghi che ogni tanto sento. State veramente mettendo al servizio dei ragazzi tutti gli strumenti e le competenze creando una scuola del tutto nuova. Sono orgogliosa di tutti voi e con il pensiero ti sono vicina.
A.B. ex docente della scuola

23 marzo 2020

Buongiorno ,

colgo questa occasione di riflessione  che ci suggerisce di fare (guardando il video di Don Camillo)per ringraziarla; È riuscito a regalarci un momento al quale pensare che per difenderci abbiamo dalla nostra parte un’arma potentissima : LA  SOLIDARIETA’; l‘unica che dovrà uscire con vittoria. Tutti mai come ora abbiamo la possibilità di capire la sua importanza, spero possa crescere e ritrovarla più forte al rientro tra i banchi di scuola.

Salutiamo sperando che le nostre riflessioni trovino conforto anche in questi pensieri

Fam. Costantini – Giorgia Costantini classe 2°

Occupati dei guai,

dei problemi del tuo prossimo.

Prenditi a cuore gli affanni,

le esigenze di chi ti sta vicino.

Regala agli altri la luce che non hai,

la forza che non possiedi,

la speranza che senti vacillare in te,

la fiducia di cui sei privo.

Illuminali dal tuo buio.

Arricchiscili con la tua povertà.

Regala un sorriso

quando tu hai voglia di piangere.

Produci serenità

dalla tempesta che hai dentro.

“Ecco, quello che non ho te lo dono”.

Questo è il tuo paradosso.

Ti accorgerai che la gioia

a poco a poco entrerà in te,

invaderà il tuo essere,

diventerà veramente tua nella misura

in cui l’avrai regalata agli altri.


23 marzo 2020

23/3/2020
Ciao Maurizio
Come stai? La tua famiglia?
Grazie per tutto il gran lavoro che state facendo. Le video lezioni sono molto apprezzate!
I ragazzi sono contentissimi di poter vedere e ascoltare i propri professori; avere orari, ritmi scanditi da lezioni e compiti da un senso di normalità in questo momento estremante difficile per tutti.
Grazie davvero!

23/3/2020
La vita è meravigliosa!
Oggi la Signora Rosa Grazia Picardi, collaboratrice scolastica, si è presentata in servizio con una magnifica e buonissima torta fatta da lei!
Si tratta di una nuova ricetta:
LA TORTA PRESENTOSA!
Proprio così: La scuola, un luogo perchè  le cose accadano!
Vi voglio bene.
Maurizio Primo Carandini

24/3/2020
TEMA DI ITALIANO (1)
Titolo: TEMA DI ITALIANO (1) (214 clicks)
Etichetta:
Filename: tema-di-italiano-1.pdf
Dimensione: 62 KB


24/3/2020

Il nostro Assessore alla Cultura Costanza Zavanone ci saluta caramente e si complimenta con tutti noi per l’instancabile lavoro.